Society

Le scarpe con la zeppa con cui andavate a ballare negli anni ’90 potrebbero tornare

.

 

Ricordate gli anni ’90 e i primi 2000, le discoteche che pullulavano di giovani con l’espressione più o meno vispa, i vocalist tipo Franchino e i dj come Ricky Le Roi, Farfa, Mario Più? La progressive, la techno e le file davanti a posti di gioia e perdizione come Insomnia, Cocorico, Kama Kama, Duplé, Ultimo Impero, Cyborg, East Side o CafèSolaire?

Se vi si sono illuminati gli occhi significa che qualche esperienzuccia nelle discoteche perdute ve la siete fatta e avete ancora impresse sulle retine gioie e orrori di quel periodo. A parte le droghe, il sesso un po’ dove capitava, i capelli con i codini alla Bjork e la rasatura sulla nuca, le basette geometriche alla Del Piero, a parte quella volta che avete pensato di esserci rimasti sotto, se c’è una cosa che accomuna tutti i sopravvissuti dell’epoca di “Magia, portami via”, sono le calzature con la zeppa.

Qualche brand per rinfrescarvi la memoria: Buffalo, Art, Cult, Fornarina,  Onyx, Zone o New Rock, stili diversi uniti dal minimo comune denominatore del rialzo. Che fossero colorate o nere, di pelle o di amianto, sportive o eleganti, avevano tutte una zeppa talmente voluminosa sotto la suola che oggi potete riconoscere chi le indossava perché reca polpacci di Soviero.

 

Impossibile camminare correttamente con trampoli di tale elevazione, che fermavano il piede come pattini su ghiaccio, pericolosissime eppure portate con nonchalance come fossero infradito Havaianas anche dalle ragazzine minute di un metro e quaranta, che subito diventavano stangone perché la zeppa delle loro scarpe equivaleva a un terzo della loro altezza complessiva.

Le più sfortunate ricordano quella volta che una qualche loro amica ha preso una storta con la zeppa di 20 cm e l’hanno dovuta abbattere come i cavalli del Palio di Siena. Non pensiate però che tali abomini fossero indossati solo dalle ragazze, anzi: negli anni ’90 la calzatura con lo spessore era un must per i ragazzi  che adoravano gli afterhour (non la band di Manuel Agnelli) e che, con quelle robe ai piedi, diventavano subito alti come i nemici di Ken il Guerriero.

 

.

 

Ebbene, amiche e amici della notte, le calzature con le zeppe potrebbero tornare in auge molto presto, quindi smettete subito di fare le braccia in palestra e dedicatevi alle caviglie, prendete pasticche di calcio e ferro perché pare la moda sia un eterno riciclo e dopo i trucchi fluo, il frisé e le spalline anni ’80, è tornato il tempo dell’ecstasy.

Un avvertimento però ci sentiamo di darvelo: se eravate giovani negli anni ’90, oggi sarete verosimilmente sulla quarantina, quindi potete anche provare a rientrare nelle vostre vecchie Buffalo, ma regalatevi la gioia di non portarle in giro: sembrereste i cinquantenni che provano lo skate nei video di epic fail su YouTube. Non parliamo poi delle droghe: non ci siete più abituati e oggi non sono come un tempo. Ingurgitare una pasticca e finire a fare un’orgia dal macellaio o vedere i mostri in coda alle Poste è un attimo.

 

 

Simone Stefanini

Recent Posts

L’importanza del legame con i tifosi per le associazioni sportive locali

Squadre e associazioni sportive: gli accessori che aiutano a rendere profondo il legame con i…

2 mesi ago

Il ragazzo meraviglia: Robin Champloo

Juni Ba ne Il ragazzo meraviglia dimostra quanto il comics "americano" sia ancora vivo e…

2 mesi ago

Laika: puoi fidarti di me

Nick Abadzis celebra la cagnolina Laika in un fumetto superlativo, pubblicato da Tunué. I could…

2 mesi ago

The Brutalist: si può fare architettura dopo Buchenwald?

The Brutalist di Brady Corbet  risponde di sì, che è l'unica meta possibile di quel…

2 mesi ago

Suoni ancestrali, una conchiglia con dentro un enigma

Con Suoni ancestrali Perrine Tripier realizza un romanzo sconvolgente e perturbante che parla di politica,…

2 mesi ago

Kingdom Come: Deliverance II. Son monarca, son boemio

Kingdom Come: Deliverance II di Warhorse Studios è un instant-classic del gioco di ruolo. La…

2 mesi ago