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La rivoluzione tecnologica degli ultimi anni ci ha portato prodotti e abitudini che mai avremmo immaginato in passato. Potremmo metterci a fare lunghi elenchi, ma in fondo basta guardare a quel processo che, nel giro di qualche anno, potrebbe permetterci di smettere di guidare. Passi avanti giganteschi, accompagnati da innovazioni in ogni campo. Alcune davvero scintillanti, altre piuttosto improbabili.
Ovviamente oggi parliamo di una invenzione improbabile o, per meglio dire, di una invenzione che non cambierà gli equolibri del mondo. Qualcuno ha mai pensato al tempo sprecato per allacciarsi le scarpe? A quegli interminabili secondi buttati via per rifare la stringatura dopo ore di cammino, per non parlare della inconcepibile fatica del doppio nodo.
Se non avete mai pensato a tutto questo, siete persone perfettamente normali, ma anche i peggiori clienti possibili per il progetto Hickies 2.0, che punta a sostituire le classiche stringhe delle scarpe con delle fascette di plastica.
Ok, se la faccenda non vi sembra poi così stupida, sappiate che non siete soli: su Kickstarter, Hickies 2.0 ha raccolto oltre mezzo milione di dollari da più di 10mila persone. Un crowdfunding di assoluto successo, soprattutto se si considera che la cifra richiesta era di 25mila dollari. Il prodotto piace e se pensate che possa svoltarvi l’esistenza, non è il caso di disperarsi: la raccolta fondi è finita, ma le nuove stringhe-fascette sono acquistabili sul sito dei produttori, ma anche su Amazon.
L’abbiamo messa giù ironica, ma un dato di fondo effettivamente c’è: come dichiarato dai produttori, le scarpe – soprattutto da running – migliorano in continuazione, ma si allacciano nello stesso modo da secoli. Ecco allora che introdurre un piccolo oggetto in grado di tenere maggiormente la stringatura non è così folle, soprattutto se si considera che Hickies permette diversi livelli di chiusura e di comodità.