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Avremo un’estate con le mascherine fashion?

Quando usciremo di casa per tuffarci a bomba nella cosiddetta Fase 2, dovremo sicuramente continuare ad indossare tutti le mascherine e a mantenere il distanziamento sociale finchè non sarà disponibile il vaccino. In un futuro in cui tutti dovremo e vorremo coprirci naso e bocca, è facile immaginarsi la gara a chi ha la mascherina più bella, più strana, bizzarra, divertente, più alla moda. L’estetica delle mascherine, che forse diventeranno parte del nostro abbigliamento, sarà forse prerogativa? Non per tutti, che probabilmente continueranno ad andare in giro con assorbenti spiaccicati in faccia, ma per alcuni, forse sì: la mascherina dovrà avere un certo stile.

https://giphy.com/gifs/recordingacademy-grammys-2020-VI8DIBCJEa6Fcmo2lU

Senza dimenticare, ovviamente, che le mascherine fanno parte dei dispositivi di protezione individuale (DPI), ci sono già stilisti, artisti e designer che hanno prodotto ed ideato le loro mascherine colorate e personalizzate per la protezione individuale, con lo scopo di rendere un oggetto “orribile” in qualcosa di attraente, divertente, positivo.

Facciamo, però, subito chiarezza: le mascherine come accessorio di moda esistono da un pezzo, molto prima del coronavirus. Le avevamo viste indossate da Fedez alla sfilata Moschino nel 2019 e da Billie Eilish ai Grammy Award del 2020. Erano presenti sulle passerelle già dal 2017, con il visionario Walter Van Beirendocnck, che vestiva i suoi modelli bardati di passamontagna e maschere al viso come fossero urban riots, in linea con “una visione della moda più edgy e apocalittica, che porta in passerella abiti iperfunzionali che rievocano climi estremi e i cambiamenti ambientali legati all’inquinamento” (Elle). Stesso discorso vale per la mascherina Fendi, che fece scandalo poco tempo fa per essere venduta a 190 euro e aver fatto sold out su un sito e-commerce.

Vista la richiesta del mercato, chiaramente le griffe hanno rilanciato le mascherine, e con loro, anche altri brand hanno cominciato a produrle. L’offerta è davvero incredibile: basta navigare dietro l’hashtag #facemask per rendersene conto, segnale che il trend è in assoluta crescita.

Accanto ai marchi registrati e ai nomi più conosciuti di stilisti, cominciano persino a spuntare i primi siti online dove puoi crearti una mascherina personalizzata scegliendo foto o motivi colorati, o attingendo alle grafiche di alcuni tra i più famosi illustratori, come Joan Cornellà. Altri, si ispirano ai personaggi Disney, alla pop art e ai fumetti, come Zoran Aragovic, noto fashion designer croato. Fiori, sirenette, animali, riproduzioni di loghi di alcuni brand, c’è davvero di tutto. Aspettiamo La notte stellata di Van Gogh e Il bacio di Klimt e il gioco è fatto.

Ma passiamo alla lista dei grandi nomi: oltre a Balenciaga, Prada, Gucci, spicca Luis Vuitton con le sue mascherine a stampa tipica Monogram, Marcelo Burlon, con modello Black Wings, nera, in cotone con stampa colorata.

Altri brand, più accessibili e molto richiesti dai giovani, hanno proposto la loro idea di mascherina. Oltre a Supreme, c’è Off-White, che ha prodotto mascherine in cotone nero con la stampa bianca del logo sul davanti, oppure bianca con freccia e logo.

Insomma, proteggersi è trend ai tempi del coronvairus e quando usciremo di casa ce ne accorgeremo ancora di più. Forse per necessità, forse per autoconvincimento, o forse perchè la moda è specchio della società e strumento critico del presente, in grado di captare segnali in anticipo per trasformare, al momento giusto, oggetti che prima erano solo funzionali per la sicurezza della salute, in accessori.

(Fonti utilizzate: Elle, Ansa)

 

Claudia Mazziotta

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