Per a riassumere una ricerca in una frase: noi europei siamo degli ubriaconi. Almeno rispetto agli americani: ed è una cosa che comincia fin dalla tenera età. Almeno questo emerge dai dati che pubblica Vox, che delineano uno scenario abbastanza apocalittico per i fegati di una intera generazione.
I ragazzi europei tra i 15 e i 19 anni infatti tendono a bere fino a sfondarsi ( “bere fino a sfondarsi” è la mia personale traduzione di binge drinking) molto più dei loro coetanei statunitensi.
Le cose non migliorano con l’avanzare dell’età, dove chi consuma alcool in molte nazioni europee – la ricerca menziona Regno Unito, Francia, Belgio, Danimarca, Svezia e Islanda – tende a ubriacarsi a schifo ben più di quanto accada negli Stati Uniti.
Certo, le condizioni tra EU e US sono diverse: il vino – e la birra, e la grappa, e i liquori, e i cocktail, e lo spritz, e l’ugo, e il prosecco, e mi fermo che potremmo andare avanti a lungo… – è parte della nostra cultura da millenni, negli Stati Uniti per bere bisogno avere 21 anni, in Italia per acquistarlo 18, ma non è che sia un divieto rispettatissimo, anzi.
Nonostante tutto però, in Italia siamo messi un po’ meglio rispetto agli altri vicini di casa europei
Alla fine però arriva il conto da pagare: sempre Vox ci offre una panoramica sui morti per cirrosi epatica, sono dati del 2012 – qui la ricerca integrale WHO – negli Stati Uniti ci sono 14,9 morti ogni 100mila persone, nel Regno Unito sono 16 morti, in Germania 18,8, in Danimarca 20,2. In Italia? Siamo messi meglio anche degli Stati Uniti, con circa 10 morti per cirrosi ogni 100mila persone.
FONTE | Vox