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Gipi torna al fumetto e commuove con “Momenti straordinari con applausi finti”

Quando leggi Momenti straordinari con applausi finti, l’ultimo graphic novel di Gipi, sei preso da una specie di rapimento di diversa intensità man mano che vai avanti con le pagine e che le diverse storyline si intrecciano, rivelando finalmente di cosa stia davvero parlando. Quando lo capisci è troppo tardi e ci sei dentro coi panni e tutto, senza più possibilità di schermarti o di nasconderti, e la mazzata te la pigli in piena faccia. Una mazzata emotiva, intima e allo stesso tempo condivisibile con chiunque. Ecco la sinossi, poi ne parliamo:

Momenti straordinari con applausi finti è la storia di un figlio, abituato a far ridere il pubblico con il sarcasmo dei suoi monologhi, che si ritrova al capezzale della madre senza sentimenti né parole. Quella di un gruppo di cosmonauti, in viaggio da millenni da un pianeta all’altro, che si scoprono persi in un vicolo buio e cieco. Di un uomo delle caverne e di un grido, primordiale e disperato, che riecheggia nelle orecchie e chiede di essere decifrato. Le linee narrative si intrecciano e i piani temporali si sovrappongono, in un crescendo di emozioni che incalzano pagina dopo pagina. Gipi si immerge in quella zona oscura dove si nascondono le immagini che credevamo perse: grumi di memoria che non soltanto sono al centro di questo racconto, ma sono anche il motivo per cui è nato il linguaggio a fumetti. Un resoconto limpido e avventuroso, corrosivo e comico, spietatamente onesto, che fa di questo libro un classico istantaneo.

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Un comunicato stampa che descrive bene il libro ma non gli rende abbastanza giustizia e non so neanche se sia possibile a parole trovare la misura per raccontare il magone profondo, il senso di vuoto che fa il giro e diventa quasi sollievo, nel leggere le ultime pagine. Avrete capito che tratta del rapporto con la morte, ma non pensiate che sia smielato o melodrammatico, tutt’altro: sembra vero. Le altre storie sono legate a doppia mandata a quella principale e mai come questa volta, il tratto, il disegno e i colori parlano al lettore.

Se Gipi fosse un fumettista normale, potremmo dire che Momenti straordinari con applausi finti è il suo capolavoro, ma la realtà è che ogni uscita di Gipi fumettista è un capolavoro, quindi lasciamo le classifiche agli altri. Questo ultimo graphic novel arricchisce la sua bibliografia con una gemma bella da vedere, ma con cui ti puoi tagliare. In più, è un monito a tornare a essere umani, che il più delle volte implica togliersi un sacco di sovrastrutture di dosso. Gipi è uno dei (romanzieri? disegnatori?) fumettisti più grandi che l’Italia abbia mai avuto, e questo è quanto.

Momenti straordinari con applausi finti – Gipi

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Simone Stefanini

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Simone Stefanini

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