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L’anteprima di Nintendo Switch Sports

Ho provato in anteprima Nintendo Switch Sports. E non volevo staccarmene.

Occhio alla palla!

Che la serie degli “Sports” per Nintendo, sin dalla generazione WII, sia un asset importante non lo scopro certamente io eppure questo nuovo capitolo intitolato Nintendo Switch Sports, se possibile, aggiunge un nuovo tassello a un mosaico più ampio. Ho infatti provato in anteprima grazie a Nintendo Italia il titolo e vi posso dire che il videogioco si comporta davvero bene. Ovviamente, ma è comunque giusto farlo presente, non stiamo parlando di una simulazione realistica delle competizioni in cui ci si potrà cimentare. Piuttosto si può benissimo intendere Nintendo Switch Sports come “la via arcade” al calcio, alla pallavolo, al bowling, al tennis, al badminton e alla chanbara.

Dopo aver provato per quasi due ore posso infatti dire che ogni singola disciplina è stata appositamente pensata per essere “ritrasmessa” joycon alla mano. Anzi, a ben vedere, proprio i joycon sono stati i grandi protagonisti di questa mia prova. Già perché i, a volte messi in discussione, controller di Nintendo Switch non solo si sono comportati molto bene a livello di responsabilità e di possibilità di effettuare quelle o queste mosse ma hanno dato anche una sensazione di immediatezza e “capacità di apprendimento” che sono la cifra stilistica degli Sports.

Che tiro!

Faccio una premessa però. Ho provato il gioco Nintendo tenendo sempre i controller “imbracciati” con il laccetto, a parte per la sessione dei rigori a calcio quando ho usato la cavigliera di Ring Fit Adventure (di cui vi avevo parlato qui). Quindi proprio il senso di naturalezza è stato anche dovuto al fatto che di “tasti”, specificatamente intesi, qui se ne devono pigiare pochi. Si tratta infatti tutto di una questione di tempismo, movimento giusto al momento giusto e coordinazione oculo-motoria. Più facile a dirsi che a farsi. Sarà facile iniziare a giocare ma arduo imparare a giocare bene.

Vi va una partita insieme?

Di tutte le discipline provate, nelle quasi due orette a mia disposizione, ho particolarmente apprezzato il badminton, per la capacità, nel già citato modo arcade, di ri-donare la particolare fisica della “pallina” dello sport. Giocare 1v1 con un altro compagno di ventura è stato davvero divertente e non vedo, sinceramente, l’ora che sia il prossimo 29 aprile per giocarci assieme alle mie amiche e amici.

 

Mattia Nesto

Fa che la morte mia, Signor, la sia comò 'l score de un fiume in t'el mar grando

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Mattia Nesto

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